Progettazione

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Ampliamento cimitero di Mesola

Mesola (FE)

ANNO 1997

Ambito: architettura-strutture-impianti

Lavoro: Ampliamento Cimitero di Mesola

Committente: Comune di Mesola (Fe)

Funzione: componente gruppo di progettazione (strutture e progettazione)

 

Attualmente il cimitero di Mesola è servito da una strada larga circa cinque metri che corre parallela alla Statale lungo il lato opposto al dosso “ le motte del fondo”, percorrendo la zona dunosa e boscata, assume un importante ruolo paesaggistico chiaramente avvertibile subito dopo l’area di sedime del cimitero. La cartiera rimane seminascosta dalla prepotente macchia ,rafforzando l’aspetto naturale dell’intero contesto.

La strada di Dosso è diventata la strada del cimitero , percorsa ogni giorno dagli abitanti per ripetere incessantemente quel rito sacro che è la visita ai morti , per mantenere aperto quel collegamento ancestrale tra la città dei vivi e quella dei defunti.

Una strada che si trova fuori dal paese e che richiede un cammino lento, quasi sapendo inconsciamente di percorrere un sentiero che non ci appartiene completamente , ma che nella sua solitudine ci accompagna verso un altra parte della nostra condizione , donandoci l’opportunità di meditare sul concitato “fare” di ogni giorno.

Questo percorso della memoria e del dolore necessariamente deve portare ad un luogo “altro” , diverso dal paese e dalla campagna; lungo l’antico tumulo creato dai venti arcaici e dai flutti di un mare perduto , come gli affetti di coloro che qui sono sepolti. Questi elementi interiori convivono sempre con la necessità di rendere più agevole il percorso , di unire maggiormente il cimitero con il paese , segnando più concretamente la sua appartenenza all’Urbano. Ma questo non può negare completamente ciò che storicamente si è stratificato nel sentimento profondo degli abitanti di Mesola, che fanno coincidere il luogo con la riconoscibilità dei propri affetti e del vissuto di ciascuno. Perciò uno degli elementi importanti del progetto è proprio quello di mantenere inalterato l’attuale percorso della strada.

Una porta segna con forza il nuovo accesso , voluto esattamente nell’ intersezione fra l’asse parallelo alla strada e quello definito dall’ allineamento alla recinzione dell’attuale Cimitero nella zona nord dove è stato possibile ricostruire un’ampia zona di parcheggio che definisce una zona di filtro fra il cimitero e la strada di arrivo.

La necessità  di segnare l’ingresso al cimitero resta nella volontà di definisce necessariamente la funzione, con un elemento, che in sintonia con il vincolo dalla Soprintendenza , è dotato di una forte carica monumentale.

Ulteriori elementi di una nuova riconoscibilità saranno determinati dall’aumento della zona boscata che si trasformerà in un vero parco integrato con il parcheggio che dovrà “contaminare” l’intero ring del cimitero.

Per accedere ed uscire dal cimitero si dovrà entrare all’interno di una macchia alberata.

Per chi entrerà nel cimitero, vinta ogni barriera architettonica si troverà direttamente nella parte nuova , definita da un percorso in leggera salita che ci ricongiunge alla quota del vecchio Cimitero racchiusa ai lati da due colonnati coronati da trabeazione che enfatizzano il senso prospettico e definiscono una quinta ordinatrice oltre la quale verranno realizzate le cappelle di famiglia nelle aree date in concessione ai privati. Il colonnato terminerà contro la zona ove è pensato un ingresso secondario al cimitero e che definisce una sorta di cerniera architettonica fra le due principali zone definite in progetto e che cingono a sud e ad ovest l’attuale cimitero: zona delle cappelle di famiglia ad ovest e zona del campo di inumazione a sud.